Con ricondizionamento si intende, da una parte, la riprofilatura e, dall'altra parte, la ravvivatura di una mola. In molti casi, solo la combinazione di queste due operazioni permette di ottenere una mola di qualità superiore.

Le considerazioni riportate qui di seguito riguardano innanzi tutto il ricondizionamento delle varianti di leganti resinoidi B, metallici M e metalloceramici MV. La riprofilatura di un legante ceramico impone altri requisiti, già descritti nel capitolo «Leganti ceramici» a pagina 31/32

Riprofilatura
Con riprofilatura si intende in pratica il ripristino della geometria del riporto e la correzione dei difetti di parallelismo e ovalizzazione.

Per la riprofilatura di mole con leganti B, M e MV si usano mole di carburo di silicio convenzionali. La scelta delle mole di riprofilatura giuste in fatto di dimensioni del grano e grado di durezza dipende dalla granulometria della mola diamantata o CBN da riprofilare. Per semplificare la scelta riportiamo nella parte sottostante una panoramica esauriente.

Scelta della mola di carburo di silicio

I dati si riferiscono alle mole di carburo di silicio della ditta WST Winterthur Schleiftechnik.

In linea di massima, la riprofilatura dovrebbe sempre avvenire a umido. Se ciò non è possibile, si dovrebbe scegliere un grano di un livello inferiore rispetto a quello indicato nella tabella. Lo stesso vale anche per la riprofilatura di mole con riporto avente un angolo ridotto, come per esempio le mole con profilo appuntito.

La concentricità della mola profila trice dovrebbe essere verificata prima dell’u so. L’errore di oscillazione radiale di una mola profilatrice non dovrebbe mai essere maggiore di 0,01 mm. Soprattutto per le mole profilatrici a grano fine (dimensione del grano 320 e più fine) avere una concentricità perfetta è determinante per l’ottenimento dei risultati ottimali nella mola diamantata o CBN da riprofilare. Come avviene per il processo di rettifica, anche per la riprofilatura di una mola l’ottenimento di ottimi risultati dipende largamente dai parametri impostati. A questo proposito, fare riferimento alle nos tre raccomandazioni:

Come avviene per il processo di rettifica, anche per la riprofilatura di una mola l'ottenimento di ottimi risultati dipende largamente dai parametri impostati. A questo proposito, fare riferimento alle nostre raccomandazioni.

Valori indicativi:

Velocità della mola profilatrice: 30 m/s
Velocità della mola diamantata/CBN da riprofilare: 1 m/s
Incremento per corsa per la sgrossatura: 0,02–0,05 mm
Incremento per corsa per la rettifica di finizione: 0,01–0,02 mm

No i raccomandiamo sempre di riprofilare secondo il principio della discordanza. Con questa procedura, si allunga la durata tra due affilature della mola profilatrice e l'utensile abrasivo riprofilato diventa più tagliente..

Principio della discordanza applicato alla riprofilatura


La mola profilatrice dovrebbe sempre avere la massima larghezza possibile, in modo da agevolare l'ottenimento di riporti diritti sulla mola.

Du rante l’operazione, la mola profilatrice SiC deve sempre restare a contatto della mola da riprofilare. Noi raccomandiamo di uscire al di fuori dello strato abrasivo solo per la metà circa della larghezza della mola profilatrice.

In caso di riprofilatura di mole diamantate o CBN molto larghe, occorre evitare che l’incremento avvenga unicamente sui punti terminali o esterni. L’incremento occasionale al centro del riporto previene la formazione di una forma convessa sulla mola da riprofilare.

Avvertenza importante da osservare in caso di mole con profili appuntiti:

Per le mole di questo tipo, l'incremento dovrebbe applicarsi solo alla parte interna del riporto. Inoltre, occorre osservare che il bordo del corpo d'acciaio eventualmente presente, che viene coinvolto nella riprofilatura, non abbia una larghezza superiore ad 1 mm.

Avvertenza:

Il valore G per la riprofilatura di mole diamantate e CBN oscilla da 0,025 a 0,03. In pratica, questo significa che per aspor tare un centimetro cubo di riporto diamantato o CBN occorrono dai 30 ai 40 centimetri cubi di mola profilatrice SiC . In altre parole si può dire che la mola profilatrice vie ne sottoposta ad un'usura enorme, ma questo rientra totalmente nella norma.

Ravvivatura

Per far sè che un utensile abrasivo abbia una taglienza ottimale, esso deve avere un determinato valore di grani sporgenti. Se una mola è stata sottoposta alla procedura come descritto nel capitolo «Riprofilatura» precedente, in linea di massima, detto valore di grani è insufficiente. Tuttavia, per ottenere comunque le condizioni ideali, dopo la riprofilatura si tratta di ripristinare la fascia abrasiva. Questa procedura prende il nome di «ravvivatura».

Contrariamente a quanto avviene per la riprofilatura con le mole di carburo di silicio, per l'affilatura si usano delle mole di corindone. La varietà universale corrisponde ad una dimensionedi grano 320 con il grado di durezza J (specifica secondo WST, Winterthur Schleiftechnik).

I parametri da impostare per l'affilatura sono paragonabili a quelli della riprofilatura di finitura.

Per l'affilatura manuale raccomandiamo l'uso delle nostre pietre affilatrici:

N. 1: rosso = per mole con dimensione del grano D/B 301 - D/B 46
N. 2: bianco = per mole con dimensione del grano MD/MB 40 - MD/MB 1

La pietra dovrebbe sempre essere bagnata prima dell'uso. In questo caso, ricordiamo che l'olio da rettifica non è adatto. Si consiglia quindi di utilizzare esclusivamente acqua o un'emulsione.

Importante:
Durante la ravvivatura a macchina o manuale la direzione della mola deve essere la stessa applicata durante il processo di rettifica!

Superficie del riporto della mola dopo la riprofilatura (smussata, pochi grani
sporgenti)
Superficie del riporto della mola dopo la riprofilatura e l‘affilatura (aggressiva,
sporgenza evidente dei grani)

 


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Quest'anno saremo ancora presenti al salone Turning Days Süd 2017 che si terrà dal 14 al 17 Febbraio a Stoccarda.